
Il mio metodo di accompagnamento alla certificazione
Un percorso strutturato, personalizzato e orientato ai risultati.

Gap Analysis: Assessment preliminare sul grado di maturità organizzativa rispetto alla parità di genere.
Mappatura dei KPI: Analisi dei processi aziendali rilevanti per la parità di genere e definizione degli indicatori di performance richiesti dalla prassi UNI:PdR 125.
Redazione documentale e Policy: Redazione e revisione della Politica per la Parità di Genere e del Piano Strategico aziendale.
Governance della Parità : Supporto nella strutturazione del Sistema di Gestione e del Comitato Guida per la Parità di Genere.
Affiancamento all’Audit: Preparazione dell’azienda all’audit ispettivo e supporto fino all’otteniamento ufficiale della Certificazione.
Accompagnamento alla Certificazione sulla Parità di Genere
(UNI:PdR 125)
Si tratta solo di compliance normativa?
No, se affrontata in modo strategico diventa un vero acceleratore di cambiamento, che trasforma un adempimento burocratico in un’opportunità strategica di crescita e miglioramento del benessere organizzativo.
Dipende dalla maturità organizzativa di partenza e dalle dimensioni dell’impresa. Ogni percorso è costruito su misura sulla base delle esigenze e degli obiettivi aziendali.
Quanto dura il percorso di certificazione per un’azienda?
La Certificazione UNI:PdR 125 non riguarda solo numeri e documenti. È uno strumento che permette di migliorare l’equità nei processi aziendali, rafforzare l’employer branding e la reputation organizzativa, accedere a benefici economici e sgravi contributivi, creando basi solide per una cultura inclusiva.
Perché certificarsi UNI:PdR 125?
FAQ sulla Certificazione della Parità di Genere
La Certificazione sulla Parità di Genere può essere molto più di un adempimento normativo: se affrontata con la giusta guida, diventa un potente strumento di trasformazione organizzativa, di attrazione dei talenti e di ottimizzazione dei processi.
«Ciò che viene misurato viene gestito. E ciò che non viene rilevato rimane invisibile.»
Caroline Criado Perez